Abilitazione e classe di concorso in primo piano
La prima cosa che una scuola verifica è che cosa puoi insegnare e con quale titolo. Scrivilo in modo chiaro nel profilo e nella sezione istruzione:
- Abilitazione: indica la classe di concorso con codice e nome per esteso (per esempio AB24 – Lingue e culture straniere negli istituti di II grado, Inglese) e come l'hai ottenuta: concorso, percorso abilitante universitario, titolo conseguito all'estero e riconosciuto.
- Posizione: se sei di ruolo, scrivi da quando e se hai superato l'anno di formazione e prova; se sei precario, indica in quali graduatorie sei inserito (GPS, graduatorie di istituto) e per quali classi di concorso.
- Senza abilitazione: indica il titolo di accesso, i CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie didattiche già acquisiti e l'eventuale percorso abilitante in corso.
- Sostegno: se hai la specializzazione per le attività di sostegno, mettila ben in vista, perché è molto richiesta.
Per chi insegna in una scuola paritaria, in un ente di formazione professionale o in una scuola di lingue, gli stessi dati servono a capire subito per quali corsi puoi essere impiegato.
Come scrivere il profilo di un docente
Il profilo dovrebbe dire in tre o quattro frasi: la tua abilitazione e la classe di concorso, gli ordini di scuola e le materie in cui hai insegnato, gli anni di esperienza, un risultato concreto e il tipo di incarico che cerchi. Un risultato può essere la percentuale di studenti che hanno superato una certificazione, un progetto che hai portato a termine o un ruolo che hai ricoperto, come coordinatore di classe o funzione strumentale.
Evita le frasi che potrebbe scrivere chiunque, come docente appassionata con ottime capacità relazionali. È molto più convincente scrivere che hai seguito per due anni il progetto di inclusione del tuo istituto o che hai formato i colleghi sull'uso della piattaforma digitale.
Cosa mettere nelle esperienze di insegnamento
Per ogni scuola indica nome e città, tipo di istituto (liceo, istituto tecnico, istituto comprensivo, paritaria, centro di formazione professionale), periodo, tipo di contratto (ruolo, supplenza annuale, supplenza breve) e le classi in cui hai insegnato. Le supplenze brevi si possono raggruppare in una sola voce, per esempio Supplenze brevi in istituti della provincia di Bari, 2019–2021, così il curriculum resta leggibile e non sembra frammentato.
Poi scegli da tre a cinque punti che raccontino il tuo lavoro oltre alla lezione:
- Risultati degli studenti: certificazioni superate, miglioramenti nelle prove comuni, partecipazione a gare e concorsi.
- Inclusione: come hai lavorato con studenti con BES, DSA o disabilità, PDP e PEI a cui hai contribuito.
- Incarichi: coordinatore di classe, referente di dipartimento, funzione strumentale, animatore digitale, tutor dei docenti neoassunti o dei PCTO.
- Progetti: Erasmus+, eTwinning, progetti finanziati, laboratori, uscite didattiche che hai organizzato.
- Esami: partecipazione alle commissioni dell'esame di Stato o degli esami di certificazione.
Riporta numeri solo se sono reali e verificabili. Non attribuirti risultati di tutta la scuola: è meglio un dato piccolo ma tuo.
Formazione, certificazioni e competenze digitali
Nella scuola i titoli contano, anche perché in molte procedure danno punteggio. Elenca lauree con classe e voto, master, corsi di perfezionamento, dottorati, specializzazione sul sostegno e percorsi abilitanti con l'ente che li ha rilasciati e l'anno. Per le lingue indica la certificazione e il livello QCER; per l'informatica le certificazioni riconosciute e le piattaforme che usi davvero in classe, come Google Workspace for Education, Microsoft Teams o le piattaforme di e-learning.
Per la formazione in servizio non serve elencare ogni webinar: scegli i corsi più lunghi e pertinenti al ruolo che cerchi, per esempio quelli su didattica inclusiva, valutazione, CLIL o didattica digitale, e riassumi il resto in una riga.
Lunghezza, formato e candidature
Nella scuola statale si entra soprattutto tramite concorsi e graduatorie, e lì contano le domande compilate online. Il curriculum serve invece per le messe a disposizione (MAD), le scuole paritarie e private, gli enti di formazione, le scuole di lingue e gli incarichi interni, come una funzione strumentale. Per questi usi due pagine sono sufficienti, in ordine cronologico inverso e con un'impaginazione semplice.
Adatta il curriculum a chi lo riceve: una scuola paritaria guarderà soprattutto l'esperienza in classe e i progetti, un ente di formazione professionale l'esperienza con gli adulti o con studenti in obbligo formativo. La foto è comune ma facoltativa. In fondo puoi aggiungere la dicitura Autorizzo il trattamento dei dati personali ai sensi del Regolamento UE 2016/679 (GDPR): non è sempre necessaria, ma molte scuole se la aspettano.
Esempi di profilo professionale: Docente
Docente di ruolo
Docente di ruolo di Matematica e fisica (A027) con 15 anni di insegnamento nei licei scientifici di Bologna, coordinatore del dipartimento di matematica e tutor dei docenti neoassunti. Ho introdotto le prove comuni per classi parallele e un corso di preparazione ai test universitari seguito da oltre 80 studenti all'anno. Cerco un incarico di collaboratore del dirigente o di referente per la valutazione.
Supplente esperto
Docente abilitato di Italiano, storia e geografia nella secondaria di primo grado (A022), con cinque anni di supplenze annuali a Bari e provincia. Esperienza con classi numerose e studenti con DSA, referente per la biblioteca scolastica e per un progetto di lettura con le scuole primarie del comprensivo. Inserito in GPS prima fascia, disponibile anche per scuole paritarie.
Primo incarico
Laureata magistrale in Scienze biologiche (110/110) con 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e percorso abilitante in corso per la classe A050. Esperienza come tutor di ripetizioni e come educatrice nei centri estivi, con attività di laboratorio per ragazzi dagli 11 ai 14 anni. Cerco supplenze o un incarico in una scuola paritaria per l'anno scolastico in corso.
Esempi di risultati per il CV: Docente
- Preparato 58 studenti all'esame B2 First con corsi pomeridiani settimanali: il 91% ha superato l'esame al primo tentativo.
- Coordinatore di classe in tre quinte: organizzati i consigli di classe, la simulazione delle prove d'esame e i colloqui con le famiglie.
- Redatti con il consiglio di classe 12 PDP per studenti con DSA, con verifiche e strumenti compensativi condivisi con le famiglie.
- Progettato e coordinato un partenariato Erasmus+ con due scuole europee, con la mobilità di 30 studenti e 6 docenti in due anni.
- Introdotto le prove comuni per classi parallele nel dipartimento di matematica, usate da otto docenti per confrontare i risultati a metà anno.
- Animatore digitale dell'istituto: formati 35 colleghi sull'uso di Google Classroom e del registro elettronico nel primo anno di incarico.
- Tutor PCTO per quattro classi, con convenzioni attivate con 15 aziende e studi professionali del territorio.
- Organizzato il laboratorio teatrale in lingua francese, con uno spettacolo finale aperto alle famiglie e 40 studenti coinvolti.
- Tutor di due docenti neoassunti durante l'anno di formazione e prova, con osservazioni in classe e restituzione al comitato di valutazione.
- Commissario interno all'esame di Stato per tre anni consecutivi in Lingua e cultura inglese.
Competenze per il tuo CV: Docente
Competenze tecniche
- Programmazione didattica per competenze
- Valutazione formativa e griglie di valutazione
- Didattica inclusiva per studenti con BES e DSA
- Redazione di PDP e collaborazione ai PEI
- Metodologia CLIL
- Didattica laboratoriale e cooperative learning
- Google Workspace for Education o Microsoft Teams
- Registro elettronico
- Progettazione Erasmus+ ed eTwinning
- Preparazione alle certificazioni linguistiche o informatiche
- Coordinamento dei PCTO
Competenze trasversali
- Gestione della classe
- Comunicazione con studenti e famiglie
- Ascolto e attenzione ai bisogni individuali
- Lavoro in team nei consigli di classe e nei dipartimenti
- Organizzazione e rispetto delle scadenze
- Capacità di motivare
- Flessibilità tra classi e ordini di scuola diversi