Lettera di presentazione: come scriverla, con esempio
The CVera Team · · 8 min di lettura
La lettera di presentazione, chiamata anche lettera motivazionale o di accompagnamento, è il testo che accompagna il curriculum. Molti la saltano o la copiano da un modello trovato online, e proprio per questo una lettera scritta bene si nota. Non deve ripetere il CV: deve spiegare perché ti candidi a quel ruolo, in quell'azienda, e quale contributo puoi dare. In questa guida trovi struttura, tono, formule tipiche italiane, errori da evitare e un esempio completo.
Serve davvero?
Non sempre è obbligatoria, ma conviene quasi sempre scriverla. È particolarmente utile quando:
- l'annuncio la chiede espressamente;
- invii una candidatura spontanea, senza un annuncio preciso;
- cambi settore e devi collegare il tuo percorso al nuovo ruolo;
- rientri dopo una pausa o hai poca esperienza;
- ti candidi via email: in quel caso il testo della mail fa da lettera breve.
Anche quando è facoltativa, una lettera mirata dimostra interesse vero, che è esattamente ciò che una candidatura copiata in serie non trasmette.
Lunghezza e formato
- Lunghezza: una pagina al massimo, indicativamente 200–350 parole, in 3–5 paragrafi.
- Formato: PDF, con la stessa grafica del curriculum (stesso carattere, stessa intestazione). I modelli di lettera di presentazione di CVera sono abbinati ai modelli di CV proprio per questo.
- Nome del file: Nome-Cognome-Lettera.pdf.
- Tono: cortese e professionale. In una lettera di candidatura in Italia si usa il "Lei" o una forma impersonale verso il destinatario; il "tu" è raro anche con aziende giovani, salvo che l'annuncio stesso lo usi.
La struttura, paragrafo per paragrafo
1. Intestazione e saluto
In alto i tuoi dati (nome, telefono, email, città), poi luogo e data, il nome dell'azienda e, se lo conosci, il nome della persona. L'oggetto è utile: "Oggetto: candidatura per la posizione di Addetto contabilità – Rif. AMM-24".
Il saluto ideale è personalizzato: "Gentile dott.ssa Ferraro," oppure "Gentile sig. Conti,". Se non trovi un nome, "Gentile Responsabile delle Risorse Umane," o "Spettabile [Nome azienda]," vanno bene. Evita "A chi di competenza", che suona burocratico.
2. Apertura: perché scrivi
Due o tre frasi: per quale ruolo ti candidi, dove hai visto l'annuncio e, in sintesi, chi sei. Niente formule vuote.
Prima: "Con la presente sono a sottoporre alla Vostra cortese attenzione la mia candidatura…"
Dopo: "Vi scrivo per candidarmi alla posizione di addetta alla contabilità fornitori pubblicata sul vostro sito. Lavoro da sei anni in amministrazione in un'azienda manifatturiera e mi occupo ogni giorno di fatturazione elettronica e riconciliazioni su SAP."
3. Il corpo: cosa porti
Uno o due paragrafi in cui colleghi due o tre requisiti dell'annuncio a esperienze concrete. Non ripetere il CV: scegli i fatti più pertinenti e raccontali brevemente, con un risultato.
Nell'ultimo anno ho gestito in media 300 fatture passive al mese e ho introdotto uno scadenzario condiviso con l'ufficio acquisti che ha eliminato i ritardi nei pagamenti ai fornitori principali.
4. Perché proprio questa azienda
È la parte che rende la lettera impossibile da riciclare. Una o due frasi su cosa ti interessa di quell'azienda: il settore, un progetto, un prodotto, il territorio, il modo di lavorare. Informati sul sito e su LinkedIn, ma evita i complimenti generici ("azienda leader nel settore").
5. Chiusura e saluti
Indica la tua disponibilità a un colloquio e saluta. Formule tipiche italiane:
- "Resto a disposizione per un colloquio, anche telefonico o online."
- "La ringrazio per l'attenzione e porgo cordiali saluti."
- "Cordiali saluti," seguito da nome e cognome.
Le chiusure molto formali ("Distinti saluti", "Con osservanza") non sono sbagliate, ma oggi suonano datate per la maggior parte delle aziende private.
Esempio completo
Ecco un esempio di lettera per un ruolo da receptionist in hotel, da adattare alla tua situazione.
Oggetto: candidatura per la posizione di Receptionist – Hotel Belvedere
Gentile dott.ssa Moretti,
Le scrivo per candidarmi alla posizione di receptionist pubblicata sul sito dell'Hotel Belvedere. Da tre anni lavoro al front office di un hotel quattro stelle di 80 camere a Bolzano, dove gestisco check-in e check-out, prenotazioni e richieste degli ospiti in italiano, tedesco e inglese.
Nel mio ruolo attuale utilizzo ogni giorno il gestionale alberghiero e il channel manager, curo il passaggio di consegne tra i turni e gestisco i reclami in prima persona. Nell'ultima stagione le recensioni che citavano la reception sono state tra le più positive della struttura, e la direzione mi ha affidato la formazione di due nuovi colleghi.
Mi interessa in particolare la vostra clientela internazionale e l'attenzione all'ospitalità personalizzata che si legge nelle recensioni degli ospiti: è il tipo di servizio in cui mi riconosco.
Resto a disposizione per un colloquio, anche online, e La ringrazio per l'attenzione.
Cordiali saluti,
Laura Pichler
Il curriculum corrispondente a questo profilo lo trovi nell'esempio di curriculum per receptionist.
La mail di candidatura
Se invii la candidatura per email, la mail stessa è la prima cosa che viene letta. Qualche regola:
- Oggetto chiaro: "Candidatura Receptionist – Laura Pichler" o con il riferimento dell'annuncio.
- Testo breve: 4–6 righe con saluto, ruolo, una frase su di te e il riferimento agli allegati.
- Allegati: CV e lettera in PDF, con nomi file chiari.
- Firma: nome, cognome e numero di telefono.
- Indirizzo professionale: nome e cognome, niente soprannomi.
Candidatura spontanea
Quando scrivi a un'azienda che non ha pubblicato annunci, la lettera conta ancora di più. Spiega che tipo di ruolo cerchi, perché proprio quell'azienda e cosa potresti portare. Indirizzala, se possibile, a una persona precisa (il responsabile del reparto o delle risorse umane). Una candidatura spontanea mirata a dieci aziende scelte funziona meglio di cento email uguali.
Un esempio di apertura per una candidatura spontanea:
Gentile ing. Galli, seguo da tempo i progetti della vostra azienda nell'automazione per il packaging e Le scrivo per proporre la mia candidatura come tecnico manutentore. Lavoro da cinque anni sulla manutenzione di linee di confezionamento in un'azienda alimentare del modenese e vorrei portare questa esperienza dal lato del costruttore.
Frasi utili, e frasi da evitare
| Da evitare | Meglio |
|---|---|
| Con la presente sono a sottoporre la mia candidatura… | Vi scrivo per candidarmi alla posizione di… |
| Sono una persona dinamica e motivata… | Negli ultimi due anni ho… (un fatto concreto) |
| La vostra azienda è leader del settore… | Mi interessa il vostro lavoro su… (un dettaglio preciso) |
| Spero che vorrete prendere in considerazione… | Resto a disposizione per un colloquio. |
| In attesa di un Vostro cortese riscontro, porgo distinti saluti. | La ringrazio per l'attenzione. Cordiali saluti, |
La regola di fondo: ogni frase deve dire qualcosa che non si potrebbe scrivere identica in un'altra lettera. Se una frase è intercambiabile, tagliala o rendila specifica.
Gli errori da evitare
- Ripetere il curriculum in forma di testo, esperienza per esperienza.
- Formule burocratiche ("con la presente", "la sottoscritta", "in attesa di un Vostro cortese riscontro") in ogni frase.
- Parlare solo di cosa vuoi tu ("vorrei crescere", "cerco stabilità") e non di cosa offri.
- Lettera generica con il nome dell'azienda sbagliato: succede più spesso di quanto pensi.
- Troppo lunga: oltre la pagina, nessuno la legge fino in fondo.
- Refusi: rileggila ad alta voce, e controlla nome e titolo del destinatario.
Come controllare la lettera prima di inviarla
- Il nome dell'azienda e del destinatario sono corretti, con il titolo giusto (dott., dott.ssa, ing.)?
- Il ruolo citato è esattamente quello dell'annuncio, con l'eventuale codice di riferimento?
- Ogni paragrafo dice qualcosa di nuovo rispetto al curriculum?
- C'è almeno un fatto concreto, con un numero o un risultato?
- La lettera sta in una pagina e la grafica è uguale a quella del CV?
- Hai riletto ad alta voce, o l'hai fatta leggere a qualcuno?
Cinque minuti di controllo evitano l'errore più costoso: una lettera che parla di un'altra azienda.
Casi particolari
Senza esperienza
Punta su studi, tirocini, progetti e motivazione, e spiega perché quel settore ti interessa. Trovi idee nella guida al curriculum senza esperienza.
Dopo una pausa
Una frase serena, orientata al presente, è sufficiente. Vedi la guida sui buchi nel curriculum.
Concorsi e bandi pubblici
Per i concorsi pubblici di solito non serve una lettera di presentazione: contano la domanda e i titoli secondo il bando, spesso con CV in formato Europass. Segui sempre le istruzioni del bando.
In sintesi
- Una pagina, 3–5 paragrafi, stessa grafica del curriculum.
- Apri con il ruolo e chi sei, prosegui con due o tre prove concrete, chiudi con perché proprio loro e la disponibilità al colloquio.
- Tono cortese, con il "Lei" verso il destinatario, senza formule burocratiche.
- Una lettera diversa per ogni candidatura.
Prima di inviare, assicurati che anche il curriculum sia pronto: segui la guida su come scrivere un curriculum e trovi tutte le altre guide nel blog di CVera.