Foto nel curriculum: metterla o no?
The CVera Team · · 8 min di lettura
"Devo mettere la foto nel curriculum?" è una delle domande più frequenti di chi cerca lavoro in Italia. La risposta breve: non è obbligatoria, ma è molto diffusa, e una buona foto raramente danneggia una candidatura. Una foto sbagliata invece sì. In questa guida vediamo quando conviene inserirla, come scattarla o sceglierla, quando è meglio lasciarla fuori e cosa si fa negli altri Paesi europei, utile se ti candidi all'estero.
In Italia la foto si mette?
Nella pratica italiana la foto è comune: molti selezionatori sono abituati a vederla e alcuni annunci la chiedono espressamente, soprattutto per ruoli a contatto con il pubblico. Anche il modello Europass prevede uno spazio facoltativo per la foto. Allo stesso tempo, nessuna regola la impone, e un curriculum senza foto non viene scartato per questo.
Un modo pratico per decidere:
| Situazione | Consiglio |
|---|---|
| L'annuncio chiede espressamente la foto | Mettila |
| Ruoli a contatto con clienti: ristorazione, hotel, negozi, reception, vendita | Di solito conviene |
| Ruoli tecnici, amministrativi, IT, ingegneria | Facoltativa: decidi tu |
| Candidature in Regno Unito, Irlanda o per aziende statunitensi | Non metterla |
| Non hai una foto adatta | Meglio nessuna foto che una foto sbagliata |
Per i ruoli dell'accoglienza e della ristorazione guarda gli esempi di curriculum per receptionist e cameriere: mostrano come inserire la foto senza che rubi spazio al contenuto.
Cosa dice la legge, in generale
In Italia, come nel resto dell'Unione europea, le norme antidiscriminazione vietano di selezionare le persone in base a caratteristiche come sesso, età, origine etnica, religione, disabilità o orientamento sessuale. La foto non è vietata, ma può rivelare alcune di queste caratteristiche, ed è proprio per questo che in alcuni Paesi si preferisce non metterla. Inserirla resta una tua scelta: nessuna azienda può legittimamente scartarti per il tuo aspetto quando non è rilevante per il lavoro. Questa è un'indicazione generale, non una consulenza legale: per un caso concreto rivolgiti a un sindacato, a un patronato o a un avvocato del lavoro.
Come deve essere una buona foto da curriculum
La foto del curriculum non è una foto artistica e non è un selfie: è una foto professionale, sobria e attuale. Ecco le caratteristiche che contano.
- Inquadratura: testa e spalle, viso centrato, sguardo verso l'obiettivo.
- Sfondo: neutro e uniforme, chiaro o grigio. Niente spiagge, feste, automobili o cucine di casa.
- Luce: naturale e frontale, per esempio vicino a una finestra. Evita il flash diretto e le ombre forti.
- Espressione: un sorriso leggero e naturale. Né serissimi né in posa da social.
- Abbigliamento: quello che indosseresti al colloquio per quel ruolo. Per un ufficio, camicia o maglia semplice; per un ruolo tecnico, anche una polo va bene.
- Attualità: la foto deve somigliarti oggi. Una foto di dieci anni fa crea solo un effetto sorpresa al colloquio.
- Qualità: nitida, non sgranata, non tagliata da una foto di gruppo.
Serve un fotografo?
Non necessariamente. Un fotografo professionista ti dà un risultato sicuro, ma anche uno smartphone recente, in modalità ritratto, con luce di una finestra e un muro chiaro alle spalle, può bastare. Fatti aiutare da qualcuno: le foto scattate con il braccio teso hanno una prospettiva che si riconosce subito. Scatta molte foto e scegli quella più naturale.
Errori frequenti
- occhiali da sole, cappelli, filtri, sfondi sfocati artificiali troppo evidenti;
- foto ritagliate da matrimoni o vacanze, con un braccio di qualcun altro sul bordo;
- foto in bianco e nero molto contrastate o stilizzate;
- foto troppo grande, che occupa un quarto della pagina;
- foto del documento d'identità: sono pensate per altro e risultano rigide.
Dove e come inserirla
La posizione abituale è in alto, a sinistra o a destra del nome, oppure in cima a una colonna laterale. La dimensione giusta è contenuta: indicativamente quella di una fototessera, un po' più grande se il layout lo permette. Ritaglia l'immagine in modo che il viso occupi gran parte dello spazio.
Dal punto di vista tecnico, assicurati che il PDF finale non diventi pesante: comprimi la foto in modo che il file resti sotto i 2 MB. E controlla che la foto non sia inserita in un modo che sposta o copre il testo: i software di selezione leggono il testo e ignorano l'immagine, come spiegato nella guida al curriculum ATS. Nei modelli di curriculum di CVera puoi scegliere layout con o senza foto e cambiarli in un clic.
Quando lasciarla fuori
Ci sono situazioni in cui è più prudente non mettere la foto:
- l'annuncio chiede esplicitamente un CV senza foto, o l'azienda dichiara una selezione "anonima";
- ti candidi per aziende internazionali con sede in Paesi dove la foto non si usa;
- non hai una foto di qualità e non puoi farne una a breve;
- preferisci che la prima valutazione si basi solo su competenze ed esperienza: è una scelta legittima.
Senza foto, il curriculum deve essere ancora più chiaro in alto: nome ben visibile, ruolo, contatti e un buon profilo professionale che catturi subito l'attenzione.
La foto negli altri Paesi europei
Se ti candidi all'estero, le abitudini cambiano molto. Ecco un quadro sintetico delle consuetudini più diffuse:
| Paese | Consuetudine |
|---|---|
| Germania, Austria, Svizzera | Tradizionalmente comune; oggi sempre più facoltativa |
| Francia, Spagna, Portogallo | Abbastanza comune, non obbligatoria |
| Polonia, Romania, Ungheria | Diffusa |
| Paesi Bassi, Belgio | Frequente ma facoltativa |
| Paesi nordici | Facoltativa, spesso presente |
| Regno Unito, Irlanda | Di norma non si mette |
Nel dubbio, guarda gli annunci dell'azienda e i profili LinkedIn di chi ci lavora: ti danno un'idea dello stile atteso. E ricorda che il curriculum va adattato anche nella lingua e nel formato, non solo nella foto.
La foto giusta per il tuo settore
Lo stile della foto deve essere coerente con il lavoro a cui ti candidi. Non serve un completo per ogni ruolo: conta che chi guarda ti immagini facilmente in quel contesto.
| Settore | Stile consigliato |
|---|---|
| Banca, consulenza, studi professionali | Giacca o camicia, sfondo neutro, espressione cordiale ma composta |
| Hotel, ristorazione, reception | Aspetto curato e sorridente, abbigliamento semplice e ordinato |
| Vendita e negozi | Stile in linea con il marchio, senza esagerare con accessori e trucco |
| Sanità | Sobrio; la divisa non è necessaria, anzi spesso è meglio un abbigliamento normale |
| IT, startup, marketing | Più informale va bene: maglia o camicia senza cravatta |
| Mestieri tecnici e operativi | Abbigliamento pulito e semplice; niente foto in cantiere o in officina |
Prima e dopo: due casi concreti
Prima: Giulia, 26 anni, si candida come impiegata commerciale. Usa una foto ritagliata da una cena con amici: luce gialla, sfondo di un ristorante, un bicchiere visibile nell'angolo. Il curriculum è buono, ma la prima impressione è di poca cura.
Dopo: la stessa Giulia si fa scattare una foto da un'amica vicino a una finestra, davanti a un muro bianco, con una camicia semplice. Ritaglia testa e spalle e la inserisce piccola, accanto al nome. Il curriculum sembra subito più professionale, senza spendere nulla.
Prima: Paolo, magazziniere con 12 anni di esperienza, mette una foto di quindici anni fa, in bianco e nero, con un filtro vintage.
Dopo: Paolo sceglie di non mettere la foto, perché non ne ha una recente adatta, e usa lo spazio per mettere in evidenza patentino del muletto e anni di esperienza. Una scelta altrettanto valida. Vedi un esempio simile nel curriculum per magazziniere.
E la foto del profilo LinkedIn?
Chi riceve il tuo CV spesso guarda anche il tuo profilo LinkedIn. Usare la stessa foto, o una dello stesso stile, dà un'impressione coerente. Se non metti la foto nel curriculum, una foto professionale su LinkedIn è comunque una buona idea, perché il profilo è pubblico e viene consultato prima del colloquio.
Domande frequenti
Posso usare la stessa foto per tutte le candidature?
Sì, se è professionale e recente. Cambiala solo se ti candidi in settori molto diversi, per esempio uno studio legale e un locale di tendenza, dove lo stile atteso cambia parecchio.
Una foto a colori o in bianco e nero?
A colori, nella maggior parte dei casi. Un bianco e nero sobrio non è un errore, ma rischia di sembrare datato o troppo artistico.
Se l'annuncio non dice nulla?
Decidi in base al ruolo e alla qualità della foto che hai. Se il resto del curriculum è forte, l'assenza della foto non pesa; una foto inadatta invece può distrarre da un buon contenuto.
In sintesi
- In Italia la foto è diffusa, ma facoltativa: decide il ruolo, l'annuncio e la tua preferenza.
- Se la metti, deve essere professionale, recente, con sfondo neutro e buona luce.
- Meglio nessuna foto che una foto inadatta.
- All'estero informati sulle abitudini del Paese: nel Regno Unito e in Irlanda non si usa.
Per il resto del curriculum, parti dalla guida su come scrivere un curriculum e dalla guida al formato del curriculum.